| Un poeta mistico |
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| Lunedì 22 Dicembre 2008 20:41 | |||
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Fra tutti i poeti di cui ho conosciuto le opere due hanno lasciato un solco profondo nella mia anima. Uno di questi due è Tagore, dell’altro forse un giorno svelerò il nome. Rabindranath Tagore, poeta indiano, filosofo, musicista, premio Nobel nel 1913; ma ogni volta che leggo i suoi versi penso che Tagore sia stato soprattutto un mistico. In ogni sua parola s'intravede la precisa consapevolezza di una Realtà più grande, la tranquilla coscienza di un’eternità non indistinta e stagnante, ma lucente e armoniosa. Spesso Tagore riversa la sua anima di musicista nei versi. E il musicista che li legge non può fare a meno di sentire le corde del proprio cuore vibrare, riconoscendo sensazioni inesprimibili ma ben note, emozioni che sono eternamente presenti fra la consapevolezza e l’inconscio. Spesso sussurro fra me e me i suoi versi, prima di un concerto. “Il sole è tramontato ad occidente; suonate i canti della sera.” [Sfulingo (Scintille), 132] Quasi un comando che mi viene dato. Il sole non c’è più, la sua luce è finita. Tocca alla musica prenderne il posto. E quel “suonate i canti della sera” è imposizione, consiglio, desiderio, supplica. Allora comincio il concerto, perché la musica illumina al posto del sole. Ma la musica è anche un ricordare il sole, un onorare la luce che non c’è più. È dare coraggio nelle tenebre, è donare una scheggia di calore dal tuo cuore al cuore di chi ti sta ascoltando. “Le corde dell’arpa suonano dolcemente. L’amante sta componendo un canto Con i rossi colori Del tramonto.” [Sfulingo (Scintille), 246] Il musicista è sempre un amante. La musica è un atto di Amore. “Atto” perché cosciente, voluto. “Di Amore” perché è un dono vero. Ho imparato a distinguere quando un dono è vero: quando lo fai non rimani senza qualcosa, ma ti senti più ricco di prima. Alla fine di un’esecuzione, di un concerto, di una semplice serata fra amici, ho suonato, ho dato una parte di me stesso che mi è costata fatica, studio, tempo, presumibilmente intelligenza e sensibilità. Mi sento meglio, mi sento soddisfatto, più ricco: ho fatto un dono vero. “Sono qui a cantarti canzoni. In questa Tua sala ho soltanto Un piccolo posto in un angolo. … Quando nell’aria del mattino L’arpa d’oro è accordata, concedimi l’onore di desiderare che io sia presente.” [Gitanjali (Canti di offerta), XV] Leggo e rileggo questi versi. Quale preghiera, quale desiderio può essere espresso meglio di così? Dal mio piccolo posto nell’angolo più appartato del mondo sgorgano canzoni. Questo è il senso della mia vita. Così immensamente grande… Come regalo di Natale vorrei donare a chi legge queste righe i versi che mi accompagnano da tanto, appesi davanti alla scrivania dove compongo, scrivo, a volte penso. Ciascuno identifichi il Sommo Poeta secondo la propria sensibilità e il proprio pensiero, non cambia niente. La poesia non è rivolta a Lui, ma a noi. Buon Natale. “Il mio canto ha deposto ogni artificio non sfoggia splendide vesti né ornamenti fastosi: non farebbero che separarci l’uno dall’Altro, e il loro clamore coprirebbe quello che sussurri. La mia vanità di artista Alla tua vista muore di vergogna. O Sommo Poeta, mi sono seduto ai tuoi piedi. Voglio rendere semplice e schietta tutta la mia vita, come un flauto di canna che Tu possa riempire di musica.” [Gitanjali (Canti di offerta), VII]
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L'Amore di cui parli ... e' infettivo!
Una decina di anni fa mi hai "contagiata" con l'Amore per l'arpa e un paio di mesi fa mi hai mostrato che posso riuscire ad imparare a suonarla. Per una cresciuta come me senza musica quando ero piu' giovane e' gia' un grande traguardo.
Salutandoti dopo lo stage ti dissi che stavo portandomi a casa qualche cosa in piu' di cio' che potevi immaginare. In quel momento non lo sapevo spiegare ... ora, forse :-) (e chiedo scusa fin d'ora se quello che scrivo sotto e' poco chiaro)
Mi hai trasmesso Amore verso la Musica e la sensazione che, oltre che suonata da un musicista o ascoltata da un ascoltatore ci sia una dimensione del comprenderla di cui non mi ero mai accorta.
Un abbraccio ed un augurio di un magico Natale a te ed a tutti i lettori del tuo blog.
Claudia